Julie Mallet
Con una formazione in architettura d'interni, ho pensato a lungo agli oggetti attraverso gli spazi in cui si inseriscono.
Questo sguardo mi ha portata a interrogarmi non solo sulla loro funzione, ma sul modo in cui occupano i luoghi e la mia visione si è evoluta: un solo pezzo può talvolta bastare a trasformarne la percezione.
Progressivamente, si è imposta la necessità di passare alla scala dell'oggetto.
Non per produrre di più, ma per concepire oggetti capaci di abitare uno spazio con la loro presenza, incarnando al contempo un altro modo di produrre.
Credito fotografico: @Le coup de soleil
Tra uso e presenza
Gli oggetti che progetto si collocano al confine tra il funzionale e il sensibile.
Non cercano di occupare lo spazio, ma di rivelarlo.
Ogni pezzo è concepito come una forma autonoma, capace di esistere di per sé pur inserendosi in un insieme più ampio.
Una materia in trasformazione
La scelta dei materiali è il punto di partenza di ogni creazione.
Utilizzo principalmente filamenti a base biologica, derivanti da risorse rinnovabili come l'amido di mais o di grano, ai quali si aggiungono residui organici e minerali provenienti dal riutilizzo.
Gusci di capesante, gusci di cozze, fondi di caffè, ardesie o mattoni frantumati... questi elementi, considerati scarti, diventano qui una materia prima a tutti gli effetti.
Una produzione situata
Gli oggetti sono progettati e realizzati a Marsiglia, in un laboratorio dove concezione e produzione coesistono.
Questa vicinanza permette di regolare, testare e far evolvere i pezzi in una stessa temporalità.
La fabbricazione avviene su ordinazione al fine di limitare gli eccessi di produzione e mantenere una coerenza tra intenzione e realizzazione.
La stampa 3D diventa così il supporto di una produzione più locale, più responsabile e più libera.
Un processo di fabbricazione diretto
La stampa 3D consente di produrre oggetti attraverso strati successivi di materiale.
Questo procedimento offre una grande libertà formale riducendo al contempo gli sprechi di materiale.
Ogni pezzo viene modellato e poi fabbricato nello stesso ambiente, il che permette di mantenere un controllo completo del progetto, dall'idea all'oggetto finale.
Gli strati visibili, lasciati volutamente a vista, testimoniano il processo di fabbricazione e contribuiscono pienamente all'identità di ogni oggetto.
Progetti su misura
Alcuni progetti richiedono un approccio specifico.
Il lavoro su misura permette di adattare le dimensioni, la luce o i materiali a un contesto preciso, che si tratti di un interno privato o di uno spazio professionale.
Queste collaborazioni prolungano la riflessione avviata nelle collezioni, inserendola in situazioni concrete.
"Prodotto a Marsiglia"
Nel 2025, Julie Mallet Studio ha ottenuto il marchio «Fabriqué à Marseille», che distingue le aziende che contribuiscono al know-how e al prestigio della città.
Questo riconoscimento testimonia il nostro impegno a favore di una produzione locale e più responsabile.